Amori impossibili: “Lingua madre”
1 settembre 2010 · di Gianni Caffaro
Quando era nato c’era la fila di persone, tra parenti stretti e personale di servizio, per vederlo. Era bello. Anzi, più che bello, meraviglioso. Un parto davvero unico e poi, non si sa se per combinazione o programmazione, proprio in concomitanza con l’arrivo e l’inaugurazione delle Olimpiadi invernali a Torino. Una inaspettata festa in Comune.
Fu una decisione quasi unanime la scelta del nome: Apollo.
Coccolato, toccato, abbracciato e amato da tutti. Ovviamente all’epoca lui era all’oscuro di quanto gli stava succedendo intorno e soprattutto su quale sarebbe stata la sua funzione nella vita.
Non si poteva definire fisicamente un colosso, ma piuttosto un essere esile e fragile ma dalla struttura morbida che però faceva intuire una buona propensione all’attaccamento ai veri valori, bollati dai benpensanti come i pilastri indispensabili per un domani che gli avrebbe proposto molteplici destinazioni. (continua…)
Ho sempre vissuto in questo quartiere che negli anni Sessanta era quasi periferia. Allora corso Vittorio Emanuele terminava in corso Ferrucci, all’altezza della caserma Pugnani che ora non c’è più. Proprio in quel luogo c’era il Mattatoio Civico. Dove ora c’è il Palazzo di Giustizia, allora c’era il Dazio.
Torino 1978 è una guida storico artistica della città di Torino scritta da Roberto Dinucci, studioso di temi storici piemontesi e
Nei giorni che precedono il Natale via Garibaldi appariva sfavillante di luci ed i negozi che si affacciano sulla via, mostrano vetrine ammiccanti di colori con una sterminata esposizione di oggetti per tutti i gusti.
Sicuramente la Torino notturna degli anni Sessanta, non aspirava alle follie di Parigi, alle vetrine di Amburgo o ai mille paradisi di Singapore.
In occasione delle festività natalizie 2009 il Borgo Medievale – Fondazione Torino Musei sarà protagonista di musica, spettacoli, arte ed enogastronomia, per regalare a torinesi e turisti l’atmosfera di autentica festa.





