Silvia Barbero e il teatro Erba, due “perle” di Torino
E’ una ventiduenne molto bella dal volto intenso e dai profondi occhi azzurri. Si chiama Silvia Barbero ed è una giovane attrice di teatro con un curriculum professionale di tutto rispetto. Ottenuta la maturitĂ artistica ad indirizzo teatrale presso il liceo Teatro Nuovo di Torino, ha esordito giovanissima in ruoli importanti. Eccone alcuni: in “Sei personaggi in cerca di autore” di Pirandello ha interpretato la figliastra, ne “Le donne alle Tesmoforie e le donne al Parlamento” il personaggio di Clistene. Ne “Le Troiane di Euripide” ha interpretato il ruolo di Elena di Troia; in “Smascherando” ha interpretato il personaggio di Colombina; in “Molto rumore per nulla” di Shakespeare è Lady Anna del Riccardo III.
In questo ultimo anno “Gelindo ritorna”, “Al Cavallino bianco”, “Le Troiane”, “l’Asino d’oro – il Musical” e “Romeo e Giulietta”.
Dal 30 dicembre al 31 gennaio si è esibita al teatro Erba di Torino, interpretando, con molto successo, l’intensa signorina Casewell in “Trappola per topi”. Nonostante il personaggio interpretato fosse mascolino e spavaldo, la brava attrice è riuscita a muoversi in modo impostato e composto, con una particolare grazia.
Tratto dal racconto “Tre topolini ciechi” di Agata Cristhie, il dramma teatrale vanta un incredibile record: quello di essere ininterrottamente in cartellone a Londra dal 1952. La pensione Monkswell Manor dove si svolge la vicenda, rappresenta una vera trappola dove tutti i personaggi, prima vengono accolti e poi rinchiusi, senza poterne uscire. A Torino è stata rappresentata al teatro Erba, nato nell’immediato dopoguerra come sala cinematografica; venne trasformato in teatro nel 1969, prendendo il nome del suo fondatore, Giuseppe Erba, dove recitarono Gasman, Walter Chiari, Macario ed i principali interpreti della commedia italiana.
Il teatro possiede un’acustica eccezionale e se si ha la fortuna di essere vicini al palco, tra le prime file, si ha la sensazione di vivere la commedia. Si sentono vibrare le voci degli attori e si fa parte delle loro emozioni, come se un palpabile respiro attraversasse il pubblico offrendo loro sensazioni straordinarie, che accendono i pensieri e aiutano a vivere meglio.
Nel vedere recitare Silvia Barbero si comprende la sua spiccata esigenza intellettuale ed emozionale, il bisogno di veritĂ .
L’attore ha dentro di sĂ© un entroterra da esplorare e manifesta i propri sentimenti attraverso i personaggi, creando un tramite tra la storia e il pubblico. PiĂą l’artista è bravo, piĂą riesce a trasmettere i sentimenti dell’opera, e noi rimaniamo incollati alla poltrona apprezzandone il personaggio.
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