Circolo dei lettori: letture, spettacoli e….

Il Centro Giovanile Torinese dà appuntamento lunedì 14 dicembre alle 20,30 a tutti i soci e agli amici che dal 1965 frequentano l’associazione nata sotto l’egida dell’allora Assessore ai problemi della Gioventù, Vinicio Lucci.
Generalmente i soci si incontrano ogni giovedì sera alle ore 21, presso il Centro Incontri di corso Moncalieri 18, della Circoscrizione 8 e sono felici di fare nuove conoscenze.
Il sodalizio, per statuto, si propone:
a) di promuovere rapporti d’amicizia e di collaborazione tra i giovani senza preclusione di provenienza e cultura;
b) di favorirne l’elevazione culturale, lo sviluppo delle attitudini e la realizzazione delle capacità con opportune iniziative nei settori: culturale, sportivo e ricreativo;
c) di ricercare e mantenere relazioni di collaborazione con altre associazioni giovanili, culturali, sportive e simili;
d) di promuovere e sollecitare opportune iniziative degli Enti e delle AutoritĂ  competenti, rivolte alla soluzione della problematica giovanile.
Numerose sono le iniziative svolte in ambito culturale, sportivo, ricreativo
Dichiara l’attuale presidente Gianni Vecchione: “Questa è la nostra formula: i nostri interessi sono i più vari perché ogni iscritto abbia la possibilità di realizzare sue iniziative e idee. Si è così cementato fra noi uno spirito di amicizia che si trasmette naturalmente.”
E per ricordare tanti momenti vissuti insieme il presidente ha raccolto nel volume “Cuor Contento l’uccel l’aiuta”, Elena Morea Editore, tanti anni di storia di cui segue un esempio.

LA RELIQUIA
Al Presidente era venuta un’unghia nera, quella del pollice del piede destro.
Lui sosteneva perché serrava troppo forte i 23 ganci del super scarpone da sci, Renato invece diceva perché frenava con il ditone!
Fatto sta che alla prima gita al mare nella solitama bella Finale Ligure, il Presidente non poté nascondere sulla spiaggia l’unghia nera.
Questa, a forza di essere schiacciata, era diventata una piccola tavoletta che ora luccicava al sole. La gente notò quel bagliore e le dimensioni grandiose dell’unghia tali da sembrare quella di Polifemo.
Alcuni si avvicinarono per ammirare quel monstrum. Anna, l’amministratrice, pensò subito agli introiti che potevano derivarne e fissò ad un euro il biglietto per costatare da vicino il fenomeno, raccogliendo una bella cifra. Altri vollero toccarla.
Alle gite successive si organizzò una vera e propria ostensione. Sulla spiaggia il Presidente si sdraiava su di un lettino e poggiava il piede sopra un salvagente per mostrare l’unghia sempre più nera.
Intanto si era sparsa la voce. Arrivavano tanti curiosi. Certi studiosi tentarono di decifrare dei segni sull’unghia come se fosse la stele di Rosetta da cui si poté interpretare i geroglifici egizi. Altri che l’avevano toccata, raccontavano di lieti eventi che erano loro avvenuti.
Così l’amministratrice continuò a riscuotere il pedaggio (è il caso di dirlo) e Pia, la segretaria, nettava con un lino l’unghia per quelli che la baciavano.
Poi l’unghia nera cadde e ora è messa al sicuro in una teca, tale una reliquia.
Ogni novembre, in sede, il Presidente la mostra in adorazione ai soci come per il miracolo di San Gennaro. I soci chiedono il miracolo di tanta neve. Se la reliquia brilla con un bianco bagliore, ci sarĂ  una buona stagione di sci.

Tags:

Costadoro
Elena Morea Editore
Volete vedere pubblicato su “la Precollina.it” un vostro racconto, un quadro, un’illustrazione o una fotografia?
Contattate la redazione all’indirizzo: redazione@laprecollina.it
Carte Astro-rune