Sapevate che...

Le streghe di Triora

1 settembre 2010 · di Graziella Naurath

Gli americani hanno Salem nel Massachussetts, in Italia abbiamo Triora nell’entroterra imperiese. A cavallo dei seicento, tanti luoghi italiani avevano conosciuto la caccia alle streghe e le avevano combattute con feroci persecuzioni.
Grazie ai verbali dell’epoca, quelle remote interrogazioni sono giunte fino a noi. Esistono racconti fantastici, verbali di tortura relativi a sentenze di condanne a morte che risalgono a quattrocento anni fa e fanno luce sulle streghe di Triora.
Pagine ingiallite dal tempo ci parlano di donne accusate di colpe orrende: dall’infanticidio all’accoppiamento con il diavolo. (continua…)

Una vecchia storia della Torino del 1644

1 luglio 2010 · di Graziella Naurath

Nella zona più bassa di borgo Po, c’è la chiesetta parrocchiale dedicata alla Vergine Annunziata, detta la Madonna del Pilone, per un evento miracoloso attribuito alla Vergine.
Narrano le cronache del 1644 che la primavera, dopo un inverno rigido e piovoso si preannunciava particolarmente capricciosa.
Il Po era enormemente ingrossato per le piogge costantemente cadute e i barcaioli consigliavano a tutti quelli che si avvicinavano al fiume di essere prudenti, per non correre il rischio di cadere in acqua ed essere catturati dai vortici del fiume. I torinesi apprezzavano molto il Po, perché a quei tempi era ricco di lucci, anguille e storioni, che dopo aver risalito l’Adriatico, arrivavano fino al fiume ad allietare la mensa. (continua…)

Il Toret

1 giugno 2010 · di Graziella Naurath

Per chi non sapesse che cosa è il toret, nel dialetto piemontese è una fontana, caratteristico monumento di un bel colore verde brillante chiamato così per l’inconfondibile testa di toro che lo decora e che occhieggia da strade e giardini fin da tempi lontanissimi. È un simbolo della città. Oggi ne sono rimasti circa settecento e si trovano specialmente nei parchi, ma anche nelle vie centrali.
La loro origine risale ai primi anni del Novecento. Allora erano costruiti in pietra, in seguito furono sostituiti da quelli in ghisa. C’è ancora un toret in pietra dei primi anni del secolo scorso, sotto i portici di Porta Palazzo, verso via Milano.
I primi toret furono installati al mercato coperto di corso Racconigi. Se si osservano quelli meno recenti, i toret avevano anche due ciotole simili a mestoli: quelli più in alto servivano a dissetare gli uccellini, quelli in basso, cani e gatti. (continua…)

Cit Turin negli anni Sessanta

1 maggio 2010 · di Graziella Naurath

charlesHo sempre vissuto in questo quartiere che negli anni Sessanta era quasi periferia. Allora corso Vittorio Emanuele terminava in corso Ferrucci, all’altezza della caserma Pugnani che ora non c’è più. Proprio in quel luogo c’era il Mattatoio Civico. Dove ora c’è il Palazzo di Giustizia, allora c’era il Dazio.
Da bambina, i nomi delle vie del quartiere che ricordano i paesi delle vicine valli alpine, mi avevano dato sensazione di freschezza. In via Susa, durante l’estate spirava un venticello che veniva direttamente dalla valle omonima e portava refrigerio fino ai banchi del mercato postati in fondo alla via che si apriva su piazza Benefica. (continua…)

La Sindone. Talismano magico?

1 aprile 2010 · di Graziella Naurath

Sacra-sindoneÈ la reliquia più sacra della cristianità. In ogni parte del mondo tutti si sono cimentati sulla sua autenticità. Ha veramente avvolto il corpo di Cristo, o il corpo di un semplice morto? Come si è potuta imprimere in maniera così indelebile quella immagine così perfetta?
La storia che ci viene tramandata è spesso lacunosa e misteriosa. Il Vangelo narra che Giuseppe d’Arimatea, appena morto Gesù, andò a comperare un lino per avvolgerne il corpo. Dopo la resurrezione che avvenne? Fu affidato a Maria e poi dato in custodia alle prime comunità cristiane. I vangeli non ne parlano. Anche perché la persecuzione dei pagani contro tutto ciò che era attinente con Cristo, era oggetto di superstizione: la legge giudaica non tollerava reliquie. (continua…)

G.A.S.: un nuovo modello di futuro

1 febbraio 2010 · di Renzo Padovan

frutta01G.A.S.
acronimo di che?
Una sera rientrando a casa, incontro un amico che mi invita subito subito a “vedere” un G.A.S.
Un’idea di questa iniziativa che si sta allargando a macchia d’olio su tutto il territorio italiano e non solo, l’avevo, ma viverla così alla “sprovvista” e in prima persona è stato senza dubbio molto più efficace che altre forme di pubblicità. (continua…)

Ebe de Marivaux e la sua manina

1 novembre 2009 · di Graziella Naurath

Ancora oggi si può scorgere da un palazzo di Torino, la sua manina bianca che stringe una lettera, offerta eternamente ai passanti

Vittorio Emanuele III portici della città non sono solo quelli più conosciuti e frequentati del centro, tra piazza Castello e via Roma, ma anche quelli silenziosi e bui che vanno da corso Vinzaglio al monumento a Vittorio Emanuele II. Torino possiede strade precise e simmetriche nelle quali è difficile perdersi. La sua precisione è un po’ il simbolo di una città che ha sempre macinato lavoro.
La storia della signora di Marivaux e della sua manina, si affaccia proprio da uno di quei palazzi a ridosso dei portici più bui della città. (continua…)

Costadoro
Elena Morea Editore
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