Le streghe di Triora
1 settembre 2010 · di Graziella Naurath
Gli americani hanno Salem nel Massachussetts, in Italia abbiamo Triora nell’entroterra imperiese. A cavallo dei seicento, tanti luoghi italiani avevano conosciuto la caccia alle streghe e le avevano combattute con feroci persecuzioni.
Grazie ai verbali dell’epoca, quelle remote interrogazioni sono giunte fino a noi. Esistono racconti fantastici, verbali di tortura relativi a sentenze di condanne a morte che risalgono a quattrocento anni fa e fanno luce sulle streghe di Triora.
Pagine ingiallite dal tempo ci parlano di donne accusate di colpe orrende: dall’infanticidio all’accoppiamento con il diavolo. (continua…)


Ho sempre vissuto in questo quartiere che negli anni Sessanta era quasi periferia. Allora corso Vittorio Emanuele terminava in corso Ferrucci, all’altezza della caserma Pugnani che ora non c’è più. Proprio in quel luogo c’era il Mattatoio Civico. Dove ora c’è il Palazzo di Giustizia, allora c’era il Dazio.
È la reliquia più sacra della cristianità . In ogni parte del mondo tutti si sono cimentati sulla sua autenticità . Ha veramente avvolto il corpo di Cristo, o il corpo di un semplice morto? Come si è potuta imprimere in maniera così indelebile quella immagine così perfetta?
G.A.S.
I portici della città non sono solo quelli più conosciuti e frequentati del centro, tra piazza Castello e via Roma, ma anche quelli silenziosi e bui che vanno da corso Vinzaglio al monumento a Vittorio Emanuele II. Torino possiede strade precise e simmetriche nelle quali è difficile perdersi. La sua precisione è un po’ il simbolo di una città che ha sempre macinato lavoro.





