Il Toret
1 giugno 2010 · di Graziella Naurath
Per chi non sapesse che cosa è il toret, nel dialetto piemontese è una fontana, caratteristico monumento di un bel colore verde brillante chiamato così per l’inconfondibile testa di toro che lo decora e che occhieggia da strade e giardini fin da tempi lontanissimi. È un simbolo della città . Oggi ne sono rimasti circa settecento e si trovano specialmente nei parchi, ma anche nelle vie centrali.
La loro origine risale ai primi anni del Novecento. Allora erano costruiti in pietra, in seguito furono sostituiti da quelli in ghisa. C’è ancora un toret in pietra dei primi anni del secolo scorso, sotto i portici di Porta Palazzo, verso via Milano.
I primi toret furono installati al mercato coperto di corso Racconigi. Se si osservano quelli meno recenti, i toret avevano anche due ciotole simili a mestoli: quelli più in alto servivano a dissetare gli uccellini, quelli in basso, cani e gatti. (continua…)
Ho sempre vissuto in questo quartiere che negli anni Sessanta era quasi periferia. Allora corso Vittorio Emanuele terminava in corso Ferrucci, all’altezza della caserma Pugnani che ora non c’è più. Proprio in quel luogo c’era il Mattatoio Civico. Dove ora c’è il Palazzo di Giustizia, allora c’era il Dazio.
Torino 1978 è una guida storico artistica della città di Torino scritta da Roberto Dinucci, studioso di temi storici piemontesi e
Piazza Carlo Felice si trova alla congiunzione tra via Roma e corso Vittorio Emanuele. Intitolata a Carlo Felice di Savoia, re del Regno di Sardegna, è resa caratteristica dal giardino e dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova in stile Liberty che le fa da sfondo.
Venerdì 11 aprile 1997, ore 23,47 perviene una segnalazione urgente alla centrale dei Vigili dei Fuoco dl Torino: la voce di un uomo chiede un intervento per una emergenza. Dalla cupola del Duomo di Torino si vede del fumo fuoriuscire.
Nei giorni che precedono il Natale via Garibaldi appariva sfavillante di luci ed i negozi che si affacciano sulla via, mostrano vetrine ammiccanti di colori con una sterminata esposizione di oggetti per tutti i gusti.





